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lavorare bene significa: 1 mantenere la calma, sempre. 2 andare veloci, correre, ma come se si stesse camminando. 3 stare fermi, come se ci si stesse muovendo. 4 sorridere, creare un clima positivo attraverso il corpo. 5 utilizzare parole come "grazie, non c'è di che, e per favore" anche se in realtà si stà dando un ordine. 6 captare i dettagli circostanti senza perdere l'attenzione per ciò in cui  si è impegnati 7 essere disponibilli verso i colleghi, rispettare il lavoro altrui. 8 non riprendere gli altri, il miglior insegnamento è l'esempio. 9 ascoltare. 10 non esistono problemi, solo soluzioni. Ergo, lavorare è una cosa da donna perchè solo la donna ha in sè, ed in maniera naturale, queste attitudini. Detto ciò, approfondiamo. Correre significa sudore. A nessuno piace il sudore a meno che non si è al letto con un modello sedicenne della Aber Crombie. Quando parlo di "correre" sul lavoro, intendo, correre di testa. Per andare veloci occorr...

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Trastevere 18:30 Il bagno tocca sempre a me, farlo? 19.16 sto mangiando cacioepepe. Accanto a me Toni si scarpetta il piatto. Granchio mastica a bocca aperta. Vanni pure e nel mentre ride. Alzo gli occhi e vedo Emma che stà servendo i tavoli fuori. Di già.In realtà lo stiamo guardando di sbieco un pò tutti, eccetto Toni che, tristemente, stà prendendo atto del suo piatto ormai immacolato. Granchio borbotta. <<turisti teste de cazzo, in Italia se magna alle 20:30>> Alzarsi, riapparecchiare il tavolo, cominciare la ronda dei tavolini. 23:55 Comincio ad andare più lenta, socializzo di più con i clienti, mi metto seduta al loro tavolo per prendere le ordinazioni. Almeno per 3 motivi: sono stanca-se sono stranieri improve my english-se sono ubriachi sono più sorridenti, ergo: essere carine aiuterà la mano a lasciare più grana. Cazzo di mestiere il cameriere. Ieri notte stavo superando la "barriera del gelo", l'impressionante escursione termica tral tunn...

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Back to Delft. I have to change to be the same. Just move. Just move.Just move.Just move.Just move.Just move.Just move.Just move.Just move.Just move. Quello che vorrei dirmi ogni giorno è: non aver paura di aver paura. Marcella L.E. Kirchner

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Semini quello che raccogli. La teoria dell'eterno secondo. Ho la sensazione di arrivare sempre seconda. Il che è veramente, veramente tremendo. Chiaro che mi consolo ingollando stronzate tipo: "non era questa la tua occasione" "non è che non era giusto il tuo lavoro, era che si cercava qualcosa di diverso" "il destino ha in serbo qualcosa d'altro per te". Bugia. Per quanto faccia male ammetterlo, la verità è che non gli piaci abbastanza. No, scherzo, questo è un film. La verità è che se non arrivi prima, se non vinci, è perchè il tuo risultato non è maturo, hai ancora della strada da fare, prima di esplodere ("aspetterò il momento per un migliore slancio", qualcuno cantava). Il che è avvilente e calmante (almeno adesso che mi sono rotolata nel mio vittismo post-missione-colloquio-fallito). Avvilente perchè mi dico: il massimo non è bastato, e giuro che è una vita che me lo dicono i risultati. Sai, sono sempre stata la bambina del ...

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The Great Gatsby. Il logo è una delle chicche migliori del film. Un film d'estetica sfavillante e decadente allo stesso tempo. Oddio, queste sembrano quelle frasi prologo di un film di terza mano, per cercare di pompare la curiosità degli spettatori...ok, allora cominciamo daccapo: Io voglio essere amata da J.Gatsby (da Leonardo Di Caprio), un uomo solo e sognatore, che riempie la sua vita di champagne e feste a cui non partecipa, che si fa comprare le camicie da uno stylist (!), racconta fandonie sul suo passato, si costruisce il destino senza rendersi conto che noi non abbiamo nessuna possibilità di progettazione del futuro, possiamo solo cavalcare il presente. Gatsby è innamorato di una Daisy, l'ha conosciuta 5 anni prima, durante la guerra. L'ha conosciuta a casa sua ed era così bella, così fine. Prima di baciarla guarda il cielo. Questo per me è stato un momento importante del film, come quello in cui Daisy si ritrova sul letto di Gatsby, circondata dalle sue cam...

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Loden mon amour Ebbene, sono le 9 e 22 di domenica. La maggior parte dei miei coetanei starà dormendo, o si starà stropicciando gli occhi, buon per loro, meglio per me. Nel senso che credo che svegliarsi presto la mattina sia un'ottima abitudine. Ma non è delle mie ottime abitudini che intendo parlare. Ieri ho avuto un colloquio con Andrea Provvidenza, responsabile del marchio Lodental. What is Lodental? qui tutte le info  http://www.lodental.it/about/ Un colloquio mooooooolto informale, che non credo si ripeterà molto presto nella storia dei colloqui. Quello che abbiamo fatto per il Sig.re suddetto, è stato un progetto sulla nostra visione del brand da quì a 5 anni. (Ve l'avevo mai detto che la moda stà avanti almeno un paio di stagioni rispetto al presente?). Chiaramente il focus della capsule collection era il cappotto loden, cioè quel soprabito tipicamente di colore verde scuro che si addice moltissimo a personalità eleganti, fino ad oggi identificato con un target ...

9 il valore del lavoro

Che rabbia. Che roba ingiusta. E ti ci sei svegliata stamattina con questa verità in tasca? La mattina ha la rabbia in bocca, come si suol dire. No, no, dimmi te se è giusto che un ragazzo appena uscito dagli studi non possa lavorare. Ti mazzano subito a questo mondo. Quale mondo? Ma quello della moda, ovvio. Quà la storia è questa: vuoi lavorare per noi? Benissimo, hai i tuoi genitori che ti possono sostenere? E che significa? Significa che puoi venire quì a Londra, o a Firenze, o a Milano se vuoi, ma noi ti diamo solo una travel card. O meglio, ti rimborsiamo le spese previo ricevute, dei tuoi spostamenti. Sennò, ti possono bastare 200 euro? Guarda, se sei super fortunato ti diamo 500 euro più buoni pasto. Questo è il massimo. Il minimo è un bello 0 tondo tondo. Che schifo. Cioè, noi, NOI che siamo il VOSTRO futuro, noi, che non ce ne frega niente di fare i porta-bibite, gli omini delle fotocopie, i pagatori delle bollette, i grafici, i butta immondizia, i ricercatori di imm...