9 il valore del lavoro

Che rabbia.
Che roba ingiusta.
E ti ci sei svegliata stamattina con questa verità in tasca? La mattina ha la rabbia in bocca, come si suol dire.
No, no, dimmi te se è giusto che un ragazzo appena uscito dagli studi non possa lavorare. Ti mazzano subito a questo mondo. Quale mondo?
Ma quello della moda, ovvio.
Quà la storia è questa: vuoi lavorare per noi? Benissimo, hai i tuoi genitori che ti possono sostenere?
E che significa?
Significa che puoi venire quì a Londra, o a Firenze, o a Milano se vuoi, ma noi ti diamo solo una travel card. O meglio, ti rimborsiamo le spese previo ricevute, dei tuoi spostamenti. Sennò, ti possono bastare 200 euro?
Guarda, se sei super fortunato ti diamo 500 euro più buoni pasto. Questo è il massimo. Il minimo è un bello 0 tondo tondo.
Che schifo. Cioè, noi, NOI che siamo il VOSTRO futuro, noi, che non ce ne frega niente di fare i porta-bibite, gli omini delle fotocopie, i pagatori delle bollette, i grafici, i butta immondizia, i ricercatori di immagini, i contattatori di aziende, i contabili e via discorrendo.
E siamo contenti di poterlo fare, di imparare tutto, tutto, tutto, facendo quello che VOI non volete più fare. Ma farlo gratis? Perchè? Cosa significa?
Significa che parliamo solo di soldi. Le aziende assumo manciate di stagisti per sfruttarli di semestre in semestre, per poi scartarli. Il potere è incentrato nelle mani di pochi personaggi che decidono vita morte e miracoli.
Guadagnano vita e morte, mentre noi dobbiamo fare i miracoli.  Il miracolo di essere svegli, belli e in ordine.
Interessanti, acculturati e umili.
Ma soprattutto, il miracolo di riuscire a fare più di un lavoro, quando sappiamo benissimo che se si vuole fare una cosa come si deve, gli si deve dare il cento per cento. Allora forse esistono delle persone in grado di fare il mille per il cento, e non escludo di essere una di quelle. Ma è sbagliato.
Sbagliato non dare il giusto valore al lavoro di ognuno. Il valore del sacrificio che ogni ragazzo è disposto a fare, per guadagnarsi la sua indipendenza.  Il valore dei soldi. Il valore di una persona fresca, giovane, che può dare tanto in un'azienda, se solo venisse preso sul serio. Non come l'ennesimo stagista.
Ma di che stiamo parlando??? Di quanto è ingiusto il mondo, marcondirondirondello? Buongiorno.
Ebbene si, a me fà schifo, mi fà rabbia.
Mi fà sentire come un acrobate che cammina su di un filo, acrobate insicuro perchè inesperto, con il petto pieno di incertezze, terrorizzato da un futuro impermeabile alla giustizia, demotivato in partenza.
Fortuna che c'è una parte molto consistente di me stessa, che prova rabbia. E la rabbia è un energizzante sano, il sentimento che ti spinge a camminare lo stesso su quel filo, cieca al rischio, forte nel nocciolo, dure le nocche ed ambizioso il cuore.
Olè olè.
E non aggiungo nessun'altra immagine.

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